Sex News: orgasmo femminile, sesso online, porno e rivoluzione
Sex News / 24 ottobre 2016

La rivoluzione sessuale prodotta da Internet ha generato notevoli modificazioni nel modo di vivere e ricercare la sessualità. Una delle principali innovazione degli ultimi anni consiste sicuramente nelle applicazioni tecnologiche volte alla ricerca del partner. Ma funzionano queste App? Ce lo dice L’Espresso con “Le App per cercare un partner senza perdere tempo“. Gli anni settanta hanno sancito l’esplosione del porno come fenomeno culturale in Italia; da allora la pornografia ha influenzato profondamente la controcultura e i movimenti libertari. A questo proposito, Vice ha intervistato Carmine Amoroso, regista di Porno e Libertà su “Come il porno ha cambiato per sempre l’Italia“. Uno studio statunitense avverte: la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, che tocca fino al 34% delle donne, potrebbe nascondersi nell’anatomia del clitoride, “origine di buona parte del piacere sessuale femminile”. Allora è giusto continuare a parlare di Punto G? Vanity Fair avverte: “Meglio guardare al punto C“.  

Peni su Pokémon Go: così il sexting diventa virale
Sex News / 4 ottobre 2016

Visto l’enorme successo di Pokémon Go, era solo questione di tempo prima che qualcuno sfruttassequesto giochino per smartphone per il sexting selvaggio. Ma come? Ve lo dico io. Con il termine sexting – derivato dalla fusione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS) – s’intende l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare. Per capirci, un esempio di sexting l’abbiamo quando un tizio per fare il simpatico ci manda su Messenger o Whatsapp, una bella foto del suo pene. E poi un’altra, e un’altra ancora, finché la noia non ci sommerge. Ma se il tizio in questione gioca a Pokémon Go allora è facile che a spuntare dalle mutande ci sia non un pene, bensì un Diglett. And suddenly a wild Diglett appears…   Il Diglett è un Pokémon della Prima generazione di tipo Terra che oggi, grazie a Photoshop, vanta più selfie di Kim Kardashian. E parecchi di questi selfie girano su Twitter, proprio come quelli della Kardashian. Il Diglett però è molto più fotogenico… 

Facebook è un killer
Consigli di scrittura libertina / 18 febbraio 2016

Conoscete la Nativi Digitali Edizioni? Scommetto di sì. Ci scommetto anche perché questa piccola casa editrice che pubblica narrativa, fantasy, storie di viaggio e piccoli saggi, partecipa a molti eventi di editoria digitale ed è attivissima sui social network. Avete presente quelle case editrici che dormono sugli allori della loro buona fama e quando esce un libro, anche se è un capolavoro, si limitano a un paio di striminziti comunicati stampa? Ecco i tipi di Nativi Digitali sono diversi. Loro si fanno un mazzo così per promuovere gli autori, ma trovano anche il tempo di offrirci molteplici spunti di riflessione sul futuro del libro (anzi dell’ebook) con intelligenza ed ironia. La stessa ironia che troviamo nel saggio umoristico Facebook killed the Internet Star di Marco “Frullo” Frullanti, che non è solo un bravo autore ma è anche il boss della Nativi Digitali Edizioni. Internet non ti rende più stupido, rende solo la tua stupidità più evidente al resto del mondo Anno 2000: internet è usato da nerd incalliti per discutere di tecnologia e videogiochi, e per scaricare pornazzi. Anno 2016: internet è usato da cani e porci per pubblicare foto di gattini o per stalkerare i conoscenti. E per vedere…

#AskELJames – Twitter e le Cinquanta Sfumature tra critica e gogna mediatica
Sex News / 2 luglio 2015

Come sapete tutti (almeno lo spero) io leggo e scrivo romanzi erotici da molti anni, e forte di questo ruolo ho più volte affermato che le “Cinquanta Sfumature di Grigio” scritte da E.L. James non mi erano piaciute. In seguito molti blog di settore hanno esposto le mie stesse perplessità su questa accozzaglia mal riuscita di porno e chick lit, perplessità che nel mio caso erano rivolte solo al contenuto del libro, non all’autrice, che con la sua facciotta da casalinga disperata mi sta pure simpatica. Sarà per questo che mi è dispiaciuto leggere della sua recente disavventura su Twitter, legata forse a una maldestra strategia di marketing del suo editore. Ma Twitter è un posto sadico e crudele, e ed è strano che proprio la James ignorasse tutto ciò. Ma veniamo al punto. Lunedì 29 giugno, Twitter annuncia un Q&A, cioè un botta e risposta in diretta con l’autrice delle Cinquanta Sfumature, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo GREY, che poi sarebbe la storia di Christian e Anastasia che già conosciamo, ma narrata da un punto di vista maschile, quello di Christian Grey. Insomma più che un romanzo una fanfiction, molto simile a quelle che girano da mesi…

Facebook: niente app per il dating se sei sposato
Sex News / 2 aprile 2015

Non ho avuto modo di verificare personalmente la notizia, ma sembra che Facebook abbia deciso di bloccare gli inserzionisti che pubblicizzano app per incontri o eventi sexy sulle bacheche delle persone sposate. Lo riferisce il sito DNA Lounge, che da un giorno all’altro si è visto bloccare la pubblicità con questa motivazione: Your ad content violates Facebook Ad Guidelines. Ads are not allowed to promote the sale or use of adult products or services, including toys, videos, publications, live shows or sexual enhancement products. Ads for family planning and contraception are allowed if they follow our targeting requirements. Secondo quanto riferisce il sito, il blocco della pubblicità è entrato in vigore solo su quelle bacheche dove lo status era sposato/a. Un comportamento abbastanza bacchettone, a mio avviso. Sappiamo che Facebook esercita un controllo rigido su quali prodotti e servizi i suoi inserzionisti possono promuovere sul social, ma questo credo sia il primo caso in cui questo controllo viene esercitato in base alle impostazioni di stato degli utenti.   Facebook vuole tenere le persone sposate lontane da ogni tentazione? Sarebbe come dire che basta un app per farsi cornificare da mezzo mondo. Voi che ne pensate? (Via | DNA Lounge)

Glory Hole su Google Maps
Sex News / 12 marzo 2015

Da Wikipedia: A glory hole is “a surface depression produced by block caving in underground mining.” Which is to say: you dig a lot of ore out of an underground mine, and eventually the roof falls in. You get a glory hole, a big dangerous crumbling conical pit. If you fall into a glory hole, you don’t come out again. Dunque il Glory Hole sta pure su Google Maps? Ce ne faremo una ragione.

Ma tu non hai fame?
Sex News / 19 febbraio 2015

Credevo che i biscottini allo zenzero fossero una cosa da bambini.Evidentemente mi sbagliavo.