Letture Piccanti: I Peccati erotici delle Italiane Vol. 1
Letteratura Erotica / 10 aprile 2017

Cinque racconti, storie brevi, storie lunghe, ma tutte rigorosamente ispirate da fatti realmente accaduti. Uno spaccato dell’eros delle italiane, un po’ restio, un po’ trattenuto, ma estremamente focoso. Forse è proprio questo mix contraddittorio, tra inferno e paradiso, che fa della donna Italiana una delle amanti più passionali e coinvolgenti. Cinque classici dell’erotico, profondo, spesso sentimentale, che contraddistinguono una delle scrittrici erotiche più lette e apprezzate. ACQUISTA SU AMAZON

Indecent (Italian Edition)
Letteratura Erotica / 17 gennaio 2017

Ambra ha sempre avuto un intenso rapporto con suo fratello Marco, tanto da essere gelosa perfino delle ragazze che lui frequenta. Il loro legame è ossessivo, estremo. Lei ha solo sedici anni, lui quasi diciotto. Marco è l’unica persona che riesce a capirla. La loro, è una famiglia come tante: dietro una facciata pulita e borghese si nascondono una madre ossessiva e autoritaria, e un padre menefreghista e assente. Una sera Ambra conosce Manuel, uno degli amici di Marco e ne resta affascinata, concedendo a lui la sua prima volta, per un semplice dispetto nei confronti del fratello, il quale in pubblico sembra preferire le altre ragazze a lei. Ma le esperienze che la aspettano non sono come aveva sempre immaginato. A causa della sua ingenuità, verrà coinvolta in un gioco perverso da Manuel, il quale ha intuito l’indecente segreto fra i due fratelli, invidioso dell’amore che non potrà mai ricevere da Ambra. Indecent è il racconto di un legame proibito, che sfocia in un’immoralità che è difficile dominare. L’amore che Ambra e Marco credono di provare l’una per l’altro, è un’espressione dell’insoddisfazione e della solitudine della loro adolescenza; quella di una generazione di ragazzi lasciati a se stessi, segnati…

Fetish Sex Reloaded su Amazon – Kobo – iTunes – Smashwords a un prezzo speciale
Letteratura Erotica / 16 dicembre 2016

FETISH SEX RELOADED adesso è disponibile anche su  Amazon  Kobo  iTunes  Smashwords a un prezzo speciale Chi nasce schiava muore schiava. E non date retta a chi dice il contrario: vi sta mentendo. Vi sta mentendo perché la schiavitù non è una scelta, non è uno stile di vita, non è un vestito che s’indossa solo qualche ora al giorno. La schiavitù è insieme una condanna e un vanto. È un castigo che sei fiera di meritare. È il dolore di un amplesso brutale, che ti forza al piacere. È la voce del tuo Padrone che ti ordina cosa fare. È l’impronta delle Sue dita che ti frugano tra le gambe fino a farti male. È il piacere, che attraverso il dolore, ti costringe a gridare. Sette storie che parlano di feticismo, ma soprattutto di dominazione psicologica e fisica per una nuova edizione di Fetish Sex chiamata appunto “reloaded”. Enjoy!

Feet: 5 racconti erotici sul feticismo del piede
Letteratura Erotica / 12 ottobre 2016

Per gli amanti del feticismo del piede, voglio segnalare questa uscita delle edizioni ErosCultura. Si tratta di “FEET”, cinque brevi racconti scritti da Benny Siro da assaporare con gusto.I piedi di Laura e la musica di Beethoven. Irene, ovvero un’insegnante di body building spietata, la dolce e fantasiosa Carmen in un pomeriggio qualunque, la cattivissima Anna e il gelato e infine di nuovo Laura, stavolta coadiuvata dalla conturbante Chiara, faranno passare al protagonista eccitanti momenti per gli adoratori del piede femminile. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO Acquista su Amazon

Bendata – Frammento di erotismo e bondage
Racconti e Frammenti / 11 giugno 2016

Sento la tua voce che mi ordina di tendere di più le braccia, fin sopra la mia testa. Così è più facile, dici, legarmi i polsi alla testata del letto. Tu adori questo letto antico, con le alte sbarre in ottone, una via di mezzo tra l’alcova di una principessa e una prigione. Ma non c’è prigione, se resta ancora una via di fuga. Per questo hai detto che volevi rendere le cose più difficili. Vuoi bendarmi, ma la sciarpa di seta che hai scelto per me, non fa onore alla tua intelligenza. È trasparente, e se provo a sollevare le palpebre posso vedere il tuo corpo in controluce. Vedo le spalle larghe e il tuo torace ampio che mi sovrasta mentre, con delicatezza, stringi di più la benda, fermandola con un nodo proprio dietro la mia testa. Vedo la tua fronte alta, il cranio rasato con cura, vedo perfino la catenina d’argento che ti ostini a portare al collo. Ti ho già detto che quella ridicola collana ti fa assomigliare ad un marinaio turco? No, non l’ho fatto. Non potrei mai dirti che stai sbagliando tutto, ora che ti affanni a completare il tuo piccolo capolavoro. Ma io ti…

Le stanze d’albergo sono fatte per scopare – Frammenti di racconto

Ti sei calato i pantaloni, e contemporaneamente ti sei acceso un’altra sigaretta. Conoscevo il trucco, l’hai fatto già altre volte. Pensavi che fumare mentre ti facevo un pompino mi sarebbe servito da lezione, invece è finita che quasi ti strozzavi per il fumo, tanto che hai spento la sigaretta a metà, proprio sopra la testa di putto. Ho sentito puzza di plastica e resina, e ho riso. «Che ti ridi?» «Niente, solo che… Pensavo alla testa di putto, quando se ne accorgono te la faranno pagare il doppio di quello che vale… » «Ma vaffanculo te e quell’orrore.» Ti sei scostato, mi hai guardato. Io ho guardato te, con occhi nuovi. Dalla vita in giù eri nudo, dalla vita in su eri una buona imitazione di Versace. Nell’insieme ti trovavo un uomo abbastanza forte per amare, ma abbastanza debole per essere amato. L’amore, di nuovo quella parola. «Ti piace vedermi fare la figura del coglione, non è così?» Non aspettavi una risposta. Forse non volevi una risposta. Volevi portarmi a letto, punto e basta. Era molto più semplice così. Dannatamente semplice. «Vieni qui.» «Perché?» «Perché te lo dico io.» I letti delle stanze d’albergo non sono fatti per il dolore,…

Corpi in transito – frammenti di racconto
Racconti e Frammenti / 9 marzo 2016

Gli amanti hanno sempre qualcosa di speciale che li lega, un posto che ha un significato segreto, una canzone, noi invece avevamo Godard, frammenti di bianco e nero senza musica. La nostra colonna sonora era la strada, le stazioni ferroviarie dove mi vedevi arrivare, il fischio monotono dei treni di passaggio, lo stridore delle rotaie, il frastuono del metallo che copriva le banali melodie da spot pubblicitario che entrambi fingevamo di odiare con tutto il cuore. Oggi invece ti confesso che sono sempre stata un po’ invidiosa di chi riesce a spiegare un sentimento in poche note, e vorrei poter sorridere anch’io quando la radio trasmettette un ritornello indimenticabile. Ma al punto in cui siamo, sarebbe sconveniente farlo. Siamo sempre stati troppo intelligenti io e te, per insistere a desiderare qualcosa che sapevamo di non poter avere tutta per noi. Eravamo corpi in transito, viaggiatori distratti che si perdevano di stazione in stazione. Nessuno faceva caso a noi, nessuno pareva notare quanto lunghi fossero i nostri abbracci. Ma tu premevi il tuo corpo al mio, affinché sentissi con chiarezza l’erezione che ti montava dentro, e restavi così, immobile, impossibilitato a riacquistare il contegno. Mi stringevi e ti muovevi piano contro…