Il Pop Porno degli editori indipendenti
Consigli di scrittura libertina / 16 febbraio 2016

Sono sempre stata favorevole al self-publishing, a patto che questi venga fatto bene, con professionalità e attenzione ai dettagli (dalla copertina alla punteggiatura) altrimenti si finirebbe per penalizzare anche una buona storia. Perciò non ho mai smesso di tenere d’occhio gli autori e le autrici italiane che appartengono al cosiddetto filone indie erotico, ricavandone una buona impressione generale. In Italia il self-publishing ha raggiunto livelli altissimi, tanto che su Amazon è impossibile distinguere i libri erotici autopubblicati (in questo caso gli ebook) dai prodotti dell’editoria tradizionale. Ma questo ahimè non vale solo per la confezione (cioè la copertina e l’impaginazione), bensì anche per il contenuto. Siamo onesti: sono anni che leggiamo storie erotiche di stampo romance o sadomaso. Sono dappertutto, è un’invasione! Le trovi in libreria e sul kobo, e si somigliano tutte. Ma allora mi chiedo: è possibile che la facoltà di pubblicare da indipendenti porti a un generale appiattimento invece che a una maggiore libertà di espressione? Per tirarmi su di morale sono andata a vedere cosa combinano i cugini canadesi, nello specifico i ragazzi della Forest City Pulp una casa editrice indipendente formata da due persone (???) che pubblica tanto fantasy, tantissimo horror, e narrativa erotica di…