Ritorno al futuro (riflessioni editoriali di una pornografa pragmatica)
Novità / 2 aprile 2016

Triste dirlo, ma nel 2016 chiuderanno i battenti due case editrici con le quali collaboravo da tempo, sia come scrittrice di racconti e novelle erotiche che come grafica dilettante. No, non faccio i nomi perché entrambi gli editori ne stanno dando comunicazione proprio in questi giorni, e preferisco che siano loro a spiegare agli autori le ragioni che si celano dietro tale decisione. Quando una casa editrice chiude ci perdiamo un po’ tutti, scrittori e lettori. Anche io sono un po’ delusa – per non dire arrabbiata – ma non mi sento di criticare certe politiche di mercato, così come non ho voglia di piangermi addosso. Sono una persona pratica, una che preferisce guardare al futuro anziché al passato. E mi piace così. Nei prossimi mesi rientrerò in possesso dei diritti d’autore di tutti i lavori pubblicati in precedenza con queste case editrici e devo prendere una decisione: abbandonare i libri all’oblio, ripubblicarli presso un altro editore, o tentare la via del self-publishing digitale? Paulo Coelho ha scritto che “quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore per avanzare”. Sono pienamente d’accordo, tuttavia le circostanze mi dicono che tornare indietro adesso è l’unica maniera per andare…