Racconto erotico: Una ragazza quasi perfetta

3 settembre 2018

Diceva di chiamarsi Michelle, come quella canzone dei Beatles. L’avevo abbordata al bar dell’hotel dopo averle lanciato uno sguardo che non lasciava dubbi. I miei occhi dicevano “ti voglio”, ma i suoi lasciavano sottintendere un “ci devo pensare” che su di me aveva lo stesso effetto di una doccia fredda. In altre circostanze me ne sarei andato, ma con lei non volevo mollare la presa, almeno non subito. Era troppo bella con quelle gambe lunghe, gli occhi verdi e i capelli ramati che le cadevano sulle spalle. Bella e con due tette mozzafiato. Più la osservavo, più mi convincevo che era la donna perfetta per me, non importa se saremmo stati insieme per tutta la vita o per una notte soltanto: io dovevo averla.

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