Belladonna – frammento erotico tratto da “Meravigliosa Ossessione”

3 gennaio 2018

Non mi sono mai sentita così viva, Daniel. Mai come in quell’istante che ti ho sentito avvicinarti a noi, a me. Hai stretto le tue braccia ai miei fianchi, e poggiato il petto sulla mia schiena. Il tuo sesso, così duro, così sfrontato, premeva contro il mio vestito. Allora ho piegato la testa all’indietro e mi hai baciato.
Tu baciavi me, mentre Annelise mi accarezzava il collo e il seno, e intanto le tue mani scivolavano sotto il vestito, scoprendomi le gambe e il sesso. Ti sentivo spingere contro le mie natiche, insistevi, e così mi buttavi addosso ad Annelise. Mi stavi offrendo a lei e allo stesso tempo cercavi una via al tuo piacere. Quel piacere che presto sarebbe diventato mio, anzi nostro.
Sentivo il sangue correre veloce sotto la mia pelle, i battiti del cuore rimbombarmi in testa. Poi il desiderio. Il bisogno. Infine più nulla.
Non ricordo com’è iniziata, rammento solo i capelli lunghi di Annelise che scivolavano sopra il mio seno nudo, mentre io con la bocca mi nutrivo di te, del tuo sesso, del tuo amore. Ero perduta ma in estasi, se l’estasi altro non è che un delirio di passione.
Io sopra di te. Annelise sopra di me. Tu dentro ognuna di noi, a turno.
Di chi erano le mani che facevano vibrare il mio corpo in modo così violento? Non te l’ho chiesto allora e non te lo chiederò adesso. Sai, non mi interessa più.
Quella notte noi tre siamo diventati UNO. Le leggi della materia si sono infrante, e la realtà così come la conoscevo non ha avuto più senso per me.
Io, tu, e Annelise: parti della stessa creatura che prendeva forma dentro un letto sfatto, l’orgasmo come il primo vagito.
Tu mi hai ridato la vita, Daniel. Non trovo le parole per dirti quanto io ti sia riconoscente.

 

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