Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1) Reviews

Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1)

Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1)

Finalista del concorso “ILMIOESORDIO 2017″
Selezionato da Scuola Holden

Alisa è una ragazza disillusa dalla vita, impaurita dalle ombre del passato e poco disposta a fidarsi del prossimo. Approdata tra le montagne della Valle d’Aosta, ha deciso di dedicarsi unicamente al suo lavoro dietro al bancone di un bar, evitando categoricamente qualsiasi individuo di sesso maschile. Fatta eccezione per Daniele, l’unica persona capace di distrarla dall’angoscia che da anni l’attanaglia.

Le sue resistenze però sono destinate a subire un duro colpo, quando Andrea Corti, e i suoi indisponenti occhi blu, si materializzano dal nulla dall’altra parte del bancone. Un uomo assolutamente deciso a non voler demordere, e per nulla spaventato dall’apparente corazza impenetrabile che Alisa ha costruito a fatica nel tempo. Andrea farà di tutto per dimostrare ad Alisa che quella freddezza è solo apparenza, che il desiderio che lui sente per lei non è affatto a senso unico, e per farlo, si avvarrà delle più astute strategie di seduzione.
Alisa cederà al fascino indiscusso di Andrea, o il passato che nasconde finirà per mettersi di mezzo ancora una volta?

Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un passato burrascoso da celare e quella bruciante passione difficile da tenere a freno.

NB: Il romanzo contiene scene di sesso.

List Price: EUR 0,99

Price: EUR 0,99

3 thoughts on “Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1) Reviews

  1. 1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
    5.0 su 5 stelle
    Il buio e le paure che comporta!, 1 ottobre 2017
    Acquisto verificato(Cos’è?)
    Questa recensione è su: Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1) (Formato Kindle)
    Una storia terribile che alla fine poteva sembrare aver trovato una conclusione felice e invece….
    Molto intenso e purtroppo reale, ma struggente e capace di catapultarti in un mondo terribile e Cinzia riesce a farti provare sentimenti che non penseremo mai.
    La sensibilità di questa scrittrice riesce a trasferire in un libro sensazioni, disgusto, paure, e dominazioni che non credo nessuna donna possa immaginare se non spingendolo. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte e capire il mistero che aleggia sulla storia. Comunque bellissimo.
  2. 3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
    2.0 su 5 stelle
    CHE NOIA, 1 aprile 2017
    Acquisto verificato(Cos’è?)
    Questa recensione è su: Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1) (Formato Kindle)
    Io non sono riuscita a terminare questa lettura. Si parlerà anche di un argomento attuale come la prostituzione ma non so se è x l’ argomento che non ho trovato interessante nelle mie corde, ma lo trovato noioso e lento. Sarò una delle poche ma io la penso così. E poi discorsi un po banali. No io non lo consiglio.
  3. 1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
    2.0 su 5 stelle
    Bene ma non benissimo, direi benino, 12 ottobre 2017
    Acquisto verificato(Cos’è?)
    Questa recensione è su: Il buio ha il suo odore (Il buio Vol. 1) (Formato Kindle)
    Ho iniziato a leggere quesro libro per curiosità e devo dire che all’inizio mi ha preso con molto interesse. Ma poi sono iniziate le incompletezze e le incongruenze. Ad esempio: la protagonista viene condotta in una villa a Roma per prostituirsi, ma del gestore/proprietario Lulian di questo luogo non viene detto nulla, si capisce soltanto che è un uomo senza scrupoli. Inoltre non viene chiarito il debito di Costel, l’aguzzino/amico della ragazza con quest’uomo. Come non viene specificata la copertura esterna di questa villa/bordello e addirittura si parla di una vetrina con le ragazze esposte (a Roma?). Certo potrebbe esistere un posto del genere, magari con una vetrina privata all’interno della villa, ma l’autrice non dovrebbe dimenticare che in Italia vige la legge Merlin del 58 che proibisce le case chiuse. Altra incongruenza: la protagonista si trova in mezzo alla strada, credo un’autostrada addirittura ma di punto in bianco spunta una toilette! Anche il comportamento delle ragazze è strano: esse sono prigioniere e non possono nemmeno guardare in faccia i propri clienti (forse per preservare la loro privacy) ma nessuna si lamenta (Susy è addirittura contenta e lo fa per soldi) e quando avrebbe il tempo e il modo di spendere questi soldi se vive praticamente in una prigione? Non credo che nessuna accetterebbe volontariamente queste regole (che tra l’altro non vengono enunciate chiaramente e non si capisce perché vigano). La protagonista invece odia quel posto ma è accondiscendente praticamente a tutto e quando il suo primo aguzzino la stupra, egli ha tutto il tempo di indossare un preservativo senza che lei faccia nulla, né un grido né un calcio per sottrarsi. Sembra insomma che l’autrice voglia differire le due soltanto moralmente senza un vero riscontro oggettivo. Infine la storia vira ad una più scontata e prevedibile storia d’amore. Nonostante le incongruenze descritte avrei voluto dare almeno 3 stelle, ma nemmeno l’editing sembra molto curato. Mi dispiace perché l’idea era molto buona!

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