Racconto erotico: Due mistress per uno schiavo

Henry ed io siamo sposati da dieci anni. A detta di tutti siamo una coppia bene assortita, il nostro è un matrimonio felice, e se qualcuno mi chiede qual è il nostro segreto, la mia risposta è una sola: sincerità assoluta. Henry è sempre stato onesto con me, non ha mai nascosto la sua natura sottomessa, l’inclinazione a essere umiliato, dominato, punito. Naturalmente all’inizio rimasi scioccata da quelle fantasie, ma ben presto capii che se volevo che il nostro rapporto funzionasse avrei dovuto assecondarle in qualche modo. Perciò sono diventata la donna che Henry voleva che fossi, la sua Padrona, una dominatrice severa e inflessibile a cui mio marito deve obbedienza e rispetto. D’altro canto Henry non mi ha mai deluso. Lui mi venera ed esegue ogni mio ordine con cieca devozione. Proprio per questo ho deciso di concedere a Henry una giornata speciale. Continua a leggere su: Due mistress per uno schiavo

Racconto erotico: Un regalo misterioso

Veronica mi prende la mano e mi guida in camera da letto. La sento che rovista in un cassetto, poi finalmente mi dice di aprire gli occhi. «Ecco, questo è per te.» Io guardo. Davanti a me c’è una piccola scatola nera legata da un fiocco rosso. «Coraggio, apri» insiste Veronica. Così sciolgo il fiocco e sollevo il coperchio. Dentro la scatola ci trovo un paio di slip e un oggetto misterioso di forma ovale, dalle dimensioni più piccole di una mano. Continua a leggere su: Un regalo misterioso

Racconto erotico: Amica, amante mia

Sabrina era la mia migliore amica fin dai tempi delle medie, quel genere di amica su cui puoi sempre contare. Bionda, solare, con il sorriso pronto e una coda di cavallo sbarazzina che la faceva somigliare a una pin up americana. Da piccola ero un po’ invidiosa di lei, della sua bellezza, invece siamo diventate inseparabili, e dopo le medie abbiamo affrontato insieme non solo il liceo ma anche l’università. Continua a leggere su: Amica, amante mia

Racconto erotico: Gioco a tre

All’inizio il sesso tra noi era quasi normale. Quasi, perché sei rude. Quasi, perché mi spingi sul letto e mi tiri i capelli. Quasi, perché mi sculacci, e mi metti le mani attorno al collo, e quando stringi mi manca il respiro. Ma ciò che per alcuni è un tabù, per noi è solo un’altra faccia dell’amore, un’estasi segreta che ci ha unito ogni giorno di più. Continua a leggere su: Gioco a tre

Racconto erotico: L’uomo che mi lega

Sono sdraiata sul tuo letto, la schiena contro il materasso duro, le mani legate alla testiera. Per me hai scelto qualcosa di speciale, un paio di rozze manette, le tue preferite. Se provo a muovermi, il metallo mi graffia la pelle e mi ferisce. Fa male, ma riesco a sopportarlo. Fanno male anche le tue mani, che adesso stringi intorno al mio collo. Le stringi quel tanto che basta a mettermi paura, e funziona. Posso ancora respirare, ma funziona. Continua a leggere su: L’uomo che mi lega

Racconto erotico: La seduzione di Pamela

La mia ragazza si chiama Pamela. Tutti i miei amici dicono che è bellissima, e quando ci vedono insieme è un continuo scambio di battutine su come sia possibile che una sventola come lei si sia messo con un buzzurro come me. Però non me la prendo più di tanto, e quando uno di loro esagera lo zittisco dicendogli che Pamela se ne frega delle apparenze perché lei è speciale, lei ha qualcosa in più. Naturalmente non gli sto a spiegare che quel “qualcosa in più” è il pene che Pamela nasconde tra le gambe, perché questo è il nostro piccolo segreto, anzi non tanto piccolo a dire il vero. Continua a leggere su: La seduzione di Pamela

Racconto erotico: L’amico di papà

Marco era il migliore amico di mio padre. Si conoscevano dai tempi del liceo ed erano rimasti sempre in contatto, nonostante le differenze di carattere e quelle sociali. Mio padre era un tipo pragmatico e tradizionalista, che viveva felice con il suo stipendio da contabile. Marco invece era estroverso e con un forte spirito d’avventura, affascinante e donnaiolo. Il mio sogno proibito, insomma. Continua a leggere su: L’amico di papà

Racconto erotico: L’addio al celibato

Una festa di addio al celibato non è una vera festa se manca la spogliarellista. E io come spogliarellista sono molto richiesta. Di solito mi divido tra discoteche e locali espressamente adibiti all’evento, ma talvolta vado anche a feste private. Il lavoro a domicilio paga bene, ed è molto più eccitante, se capite cosa intendo. Il mese scorso, per esempio, mi hanno invitato in una villa in costiera per fare il mio spettacolino, ed è stato pazzesco. La casa era bellissima, il panorama mozzafiato, e lo sposo… Continua a leggere su: L’addio al celibato

Racconto erotico: La sveltina

Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando Valeria ha fatto il suo ingresso in terrazza. Indossava un abito verde smeraldo con uno spacco mozzafiato che metteva in risalto le sue gambe lunghe e abbronzate, e aveva le mani e le braccia colme di anelli e bracciali. Di colpo tutti gli invitati alla festa si sono voltati a guardarla. Era comprensibile. Con quei lunghi capelli biondi e quel corpo perfetto, Valeria somigliava ad una dea che ogni tanto, per soddisfare un capriccio, si abbassava a mescolarsi con noi mortali. Per questo motivo fui sorpresa quando si avvicinò a me, snobbando gli altri ospiti. Continua a leggere su: La sveltina