Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2)

26 maggio 2018

Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2)

Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2)

Il volume conclusivo del diario di uno schiavo. Sono passati tre mesi da quando Adone è stato abbandonato davanti a un bordello. La punizione esemplare inflittagli da Xenia voleva essere quella di sminuirlo, di renderlo una merce di poco valore, ma per uno come lui si trasforma in un’opportunità: per un devoto di Afrodite, vivere dispensando piacere è un’arte. Così ecco che una nuova vita inizia per lui, accompagnata da una primavera portatrice di novità e incontri piccanti. Ma nulla è come sembra e l’amore può nascondersi dietro il volto di chiunque, così come il pericolo…

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3 commenti

  • Tiziana r. 26 maggio 2018a13:22

    1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
    5.0 su 5 stelle
    Bellissimo, 28 aprile 2018
    Acquisto verificato(Cos’è?)
    Questa recensione è su: Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2) (Formato Kindle)
    Devo dire che io non amo tanto gli storici,ma leggendo il primo libro di questa duologia mi ha preso tanto e ho letto anche questo secondo libro per sapere come finiva la storia di questo schiavo, Adone,l’ho trovato davvero un bellissimo libro con un finale che davvero non avrei mai immagginato, mi e’piaciuto tantissimo.Complimenti all’autore.

  • Beatrice 26 maggio 2018a14:21

    5.0 su 5 stelle
    Adone realizzerà il suo sogno?, 21 aprile 2018
    Acquisto verificato(Cos’è?)
    Questa recensione è su: Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2) (Formato Kindle)
    Adone è innamorato dell’amore, del piacere, della bellezza e del contatto fisico, quindi quella che per Xenia doveva essere una punizione per Adone diventa quasi una benedizione. Adone però ha un unico desiderio e la ricerca di un modo per raggiungere il suo obiettivo non sempre gli porterà fortuna, spesso per raggiungere il suo obiettivo farà scelte avventate che non sempre porteranno benefici. Ma alla fine ce la farà o non ce la farà, Adone riuscirà a raggiungere il suo obiettivo? Bisogna leggerlo per scoprirlo.

  • Anonimo 26 maggio 2018a14:43

    1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
    5.0 su 5 stelle
    Wow, 9 maggio 2018
    Questa recensione è su: Baccanale (Diario di uno schiavo Vol. 2) (Formato Kindle)
    Parlando del libro precedente, Il diario di uno schiavo, mi ero tenuta volutamente sul vago perché ogni dettaglio sembrava portare a qualcosa in più, a qualcosa che l’autore non aveva voluto svelare del tutto.
    Avevo parlato di un tempo narrativo incerto, non specificato, e di alcuni indizi che sembravano essere messi solo per depistare e confondere. Quello che non avevo scritto era che avevo trovato dei punti anacronistici, in netto contrasto con l’epoca nella quale era stata ambientata la storia; tuttavia erano talmente evidenti e stonavano così tanto con la cura con la quale erano state presentate le informazioni sull’Antica Grecia e sugli usi e costumi, che ho pensato subito che non fossero sviste o errori dell’autore quanto piuttosto degli indizi, piazzati qua e là con nonchalance per farci pensare, in un angolino del nostro cervello, che la storia fosse in realtà più intricata di quello che personalmente mi era sembrata inizialmente.
    In questo secondo libro infatti capiamo subito la piega che prenderà il racconto, ancora una volta narrato attraverso gli occhi di Adone, proiettandoci nella sua vita dopo che è stato mandato via da Xenia, la moglie del suo padrone, dopo averli scoperti insieme.
    Adone viene picchiato e abbandonato davanti a una casa di tolleranza, sotto il dominio di un altro padrone, ben diverso da quello che era diventato Gordias, il suo ex padrone e amante. In realtà però, a parte un inizio turbolento, non si trova poi così male come invece pensava sarebbe successo e la sua vita come pòrnoi, una sorta di prostituto d’alto borgo, è abbastanza tranquilla e appagante.
    “Non mi sentivo uno schiavo del piacere altrui, non ancora per lo meno, piuttosto mi sentivo uno schiavo di me stesso. Uno schiavo del piacere, ma ancora una volta ero un passo avanti rispetto a chi mi stava intorno.”
    Nei giorni che passano ha modo di conoscere molti clienti ma uno in particolare, Basileios, ottiene la sua più completa attenzione perché in qualche modo gli ricorda proprio Gordias.
    Quello di Adone è un racconto forte, oscuro, molto più cupo di quello che era stato fino a questo momento e il suo personaggio viene approfondito, studiato, esaminato attraverso i suoi pensieri e le sue azioni, facendo emergere un Adone molto diverso, provato dalle numerose sfide che ha dovuto affrontare. Un Adone ferito, umiliato prima e appagato poi, e ancora di nuovo ferito e vendicativo, in una girandola di emozioni che ce lo fa conoscere a tutto tondo.
    “E poi c’era il me di un tempo, il candido ragazzo con la sua maschera di indifferenza pronta a proteggerlo dal mondo, che mi guardava da lontano chiedendomi chi o cosa ero diventato… Cosa ero diventato?”
    Attraverso il racconto di Adone seguiamo una struttura circolare perché alla fine di questo libro torniamo al prologo del libro precedente, quella parte che mi aveva colpito per la sua stranezza, e ogni tassello va al proprio posto come un puzzle ricomposto e quei dettagli che sembravano fuori posto trovano il loro perché.
    Una storia che ha indubbiamente il pregio di essere originale e ben scritta, con un epilogo che mi ha fatto dire: wow, proprio non me l’aspettavo!
    Se Il diario di uno schiavo mi aveva intrigata, questo mi ha definitivamente conquistata.

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